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12 anni di viaggi negli States
Vi sono altri siti interessanti della California non toccati da questo specifico viaggio ma raggiunti di passaggio in altri successivi.
Come la città di Sacramento, la capitale dello stato che conserva ancora una parte della “town” vecchia, la Old Sacramento appunto, dove sembra quasi di essere nel west, se non fosse, ed è un vero peccato, per la libera circolazione nelle strade delle auto.
Per il resto, sembra una città a misura d’uomo tipo San Francisco molto tranquilla e verde. Per quanto riguarda i parchi californiani finora ne ho visitati 2:
il Joshua Three e Yosemite
Il Joshua Three è a Sud di L.A. , sembra un deserto con gli alberi, questi ultimi molto caratteristici; avete presente la copertina dell’omonimo album degli U2 del 1987 ?
Questo parco si estende per molte miglia e sorgendo in una zona isolata e poco abitata è delimitato da basi militari.
Yosemite invece è il classico parco americano dove si possono vedere sequoie gigantesche, altissime e millenarie, il cui diametro del fusto è di dimensioni incredibili. Mi ha incuriosito una sequoia (forse malata) che è stata sventrata creando al suo interno un tunnel dove passano le auto !
Parte del parco è stato dilaniato dagli incendi e percorrendo le strade si vedono centinaia di piante annerite a testimonianza appunto di quei terribili incendi estivi di cui si sente parlare di tanto in tanto alla tv …..
Una delle cose che più mi ha colpito della California è stata la gentilezza e la disponibilità delle persone, soprattutto a San Francisco dove, un autobus regolarmente in servizio si è fermato, seppur non fossimo ad una fermata chiedendoci se ci occorreva aiuto:
…Stavamo consultando una cartina !
Durante il soggiorno a L.A. sono riuscito a vedere una partita NBA.
Ci avevo provato a NY senza fortuna (non vi erano partite nel periodo di soggiorno) e confesso che vado fiero di una cosa:
Ho visto giocare Shaquile O’Neil live, a quei tempi star dei L.A. Lakers, nella Western arena (the Forum) di Inglewood.
Kobe Briant era ancora in panchina e lo stesso "Shaq" non era ancora famosissimo come oggi, però la stazza era già impressionante ed i punti realizzati più o meno quelli di oggi (una trentina). Assistendo alla partita ho avuto la prima conferma del grande nazionalismo che anima gli Americani:
Prima della gara tutti girati con la mano sul petto verso la bandiera americana per cantare l’inno, giocatori, allenatori, spettatori …
Ci fu pure un po’ di imbarazzo poiché fui tra i pochi che non cantarono…
Per la cronaca oggi i Lakers giocano allo Staples center, un palazzo dello sport che però ahimè, non sono riuscito a vedere:
In un viaggio successivo tentai di vedere un’altra partita dei Lakers ma, essendo gare di play off i biglietti erano esauriti ormai da tempo.
Il pensiero tipico dell’italiano è “ma ci sono i bagarini !” però, tutti mi sconsigliarono di acquistarli seppur fossero in tanti nelle vicinanze dello “Staples” , a vendere così i biglietti.
Pare che là oltre al bagarino, arrestino pure il cliente attendendo il momento dello scambio biglietti/dollari;
Così, per non rischiare, la partita me la sono vista alla sera in diretta tv dalla camera dell’hotel …
Altra cosa certo, però in tutta sicurezza.

A nord della città ecco gli “studios”, quasi tutti visitabili alcuni, (Warner, Fox, Paramount) strettamente legati alle produzioni cinematografiche e/o televisive vere e proprie (si possono vedere i set dei serial in realizzazione) altri (Disneyland - Universal Studios) soprattutto per divertirsi.
Disneyland, il primo parco creato dalla Disney, in realtà è un po’ distante da Burbank, il luogo dove sorgono gli altri, “studios”; per la precisione si trova ad Anhaeim.
Le dimensioni sono incredibili, se si prendono come metro di comparazione i nostri Gardaland o Mirabilandia che pure non sono piccoli; pensate che all’interno c’è la riproduzione di una di quelle grandi imbarcazioni aventi la ruota che gira nell’acqua, mi pare siano tipiche del Mississippi, il cui percorso all’interno del parco è della durata di circa 15 minuti poi, tante attrazioni divertenti tecnologiche, costantemente rinnovate che si ispirano alle produzioni più famose e tutti i personaggi Disney con cui si possono fare delle foto; un vero paradiso per i bambini ma non solo.
Gli Universal Studios sono addirittura più grandi poiché sorgono a fianco dei veri e propri teatri di posa della major che sono parzialmente visitabili.
Oltre alle attrazioni in stile Disney che qui si rifanno ai film di maggiore successo (Ritorno al Futuro, Et, Terminator …) c’è un tour durante il quale si vedono esempio, la casa di Psyco, quella della famiglia Bradford, il trucco utilizzato ne i Dieci Comandamenti per dividere le acque, la distruzione di una stazione della metropolitana dovuta ad un terremoto, un attacco ravvicinato di un King Kong a grandezza naturale e mille altre curiosità legate al cinema.
Ci sono anche le location di alcuni film in quel momento in lavorazione e alcuni varietà in diretta a cui si può partecipare nel ruolo di pubblico.
Di questi enormi complessi colpisce la pulizia, e l’organizzazione; ho sentito dire che sotto ad ognuno di questi parchi vi sono tantissime gallerie utili ad esempio, per la raccolta dei rifiuti durante la giornata o per l’approvvigionamento ai vari stores, bar, fast food, ecc ecc presenti .
Nota curiosa: In prossimità di ogni attrazione quando ci si incolonna nello sciogli fila è indicato un tempo approssimativo di attesa costantemente aggiornato che, risulta sempre molto attendibile.